Molte incertezze avvolgono la nascita di Antonio Solario. Pare fosse nato intorno al 1382 a Civita, nei pressi di Chieti, ma c'è chi lo dice lucano. Suo padre faceva il fabbro, e nella bottega paterna egli apprese quell'antico mestiere.
Fin da piccolo mostrò una spiccata predisposizione per il disegno, visibile nei bozzetti che creava per…
La canzone napoletana ha la sua preistoria - come simili prodotti nati in altri luoghi – che si perde nella notte dei tempi. Nei secoli si è accumulato un enorme patrimonio di canzone popolare napoletana – molto ricco e musicalmente pregevole - che veniva tramandato per via orale, per generazioni e generazioni, a partire quantomeno…
Piazza San Domenico Maggiore. Siamo nel cuore magico della città, dove vivono mille leggende. Dove ogni vicolo, ogni cortile, ogni palazzo racconta - a chi le voglia ascoltare - storie da brivido, macabre o tenerissime. Storie d’amore e di morte. D’incantesimi e di maledizioni. Storie napoletane.
Come quella ambientata nello storico palazzo al numero 9…
Una canzone di Landulfo de Lamberto del 1385 celebrava la pace e l'abbondanza di Napoli, le feste, i tornei, le musiche. Ma il poeta non aveva indagato sulle condizioni del popolo, schiacciato dalle tasse e costretto a inventare mille umili mestieri per sopravvivere.
Regnava allora Roberto d'Angiò. Un re pieno di contraddizioni. Era religioso, ma…
Maurizio Becker, che è un importante storico della canzone napoletana, ha fatto giustizia di un’arte musicale umile ma fondamentale nello sviluppo e nella valorizzazione di questo splendido prodotto.
Un violino, un mandolino, una fisarmonica sono i loro strumenti. Umili musicanti di strada, compagni delle cene dei ricchi, forzati del canto, i posteggiatori fanno parte del…
IL MITO
Dieci anni di guerra per conquistare Troia. Poi altri dieci anni per tornare a casa. La storia di Odisseo — o Ulisse, come lo chiamavano i romani — è il più grande viaggio mai narrato. Un'odissea appunto, parola che oggi usiamo per indicare qualsiasi periplo tormentato e avventuroso. Il poema omerico che porta…
È il primo pomeriggio del 10 maggio 1734, quando il diciottenne Carlo di Borbone fa il suo ingresso trionfale in Napoli attraverso porta Capuana. I protagonisti dello spettacolo sono due: il popolo che lo accoglie, addobbando i balconi con le più sfarzose coperte e inneggiando alla generosità e alla bellezza del monarca, e l'ospite che,…
Carlo del Balzo nella sua opera Napoli e i napoletani realizza un ritratto a tinte forti della società partenopea dell'epoca, offrendo un documento storico e antropologico di grande valore. Tra le altre cose, invita gli abitanti di Napoli a scoprire i quartieri bassi, di cui tutti parlano ma che pochi hanno davvero visto: Porto, Pendino,…
È il 1442. L'ingresso trionfale in Napoli di Alfonso d'Aragona ricorda quello degli antichi imperatori romani. Il corteo muove lentamente da piazza del Mercato verso Castel Nuovo. Alfonso procede su un carro dorato condotto da quattro cavalli bianchi. È «un uomo di corporatura fragile, pallido in volto, naso aquilino, occhi vispi, capelli neri che cominciano…
A Napoli esiste un tragitto noto come il miglio sacro, che collega le catacombe di San Gaudioso a quelle di San Gennaro e al cimitero delle Fontanelle, segnando il confine simbolico tra il mondo dei vivi e quello dei morti. È qui, nel cuore del rione Sanità, che si nasconde un pezzo di Napoli antica…



