Il 6 settembre 1808 Gioacchino Murat entra trionfalmente a Napoli, distinguendosi da ogni predecessore: avanza a cavallo completamente solo, senza scorta, per dimostrare fiducia nei napoletani. Alto, affascinante, in una divisa sfarzosa di sua invenzione, conquista immediatamente la plebe, che lo vede come un eroe cavalleresco o, meglio, come un autentico guappo. Tra il nuovo…
I Vicoli di Carta
Nel 1961 la Disney pubblica il fumetto Uncle Scrooge, titolo italiano Zio Paperone e la fattucchiera. Così nasce Amelia, la strega del Vesuvio, su disegno e ispirazione del disegnatore Carl Barks. È una strega-papera che poco ha a che fare con la tradizionale “vecchia megera”, tant’è che ha le sembianze di Sophia Loren, un po'…
Nei sotterranei del negozio “De Luca”, al civico 5A di via Cisterna dell’olio, si può visitare (solo previa autorizzazione del proprietario) una delle cinque enormi cisterne utilizzate nel Settecento per immagazzinare l’olio dbliva prodotto nel Regno di Napoli. All’interno del negozio, una targa di marmo dell’epoca indica la capacità in stare della cisterna (una stara…
Non è sempre stato possibile accedere al Monte Nuovo, anche per comprensibili motivi di sicurezza, ma ogni Pasquetta, orde di giovani sono pronte anche a scavalcare il cancello del parco pur di poter scendere all’interno del cratere. Perché il Monte Nuovo è un vero e proprio vulcano, ed è possibile scendere all’interno della sua bocca,…
Il punto di partenza è la natura stessa dei napoletani: un popolo dal sangue ricco di eredità etrusche, arabe, normanne e spagnole, dotato di un'immaginazione potentissima e inesauribile. È gente umile e bonaria, che sopporta con pazienza la fame, l'abbandono e l'indifferenza di chi dovrebbe aiutarla. Privata di tutto ciò che ama — l'aria aperta,…
All’ombra del Vesuvio, nel 1911, nasce un trust della canzone da un’idea imprenditoriale tedesca. Ciò non deve stupire: all’inizio del secolo appare ormai evidente a tutti che la canzone napoletana è diventata un business di tutto rispetto. Così, progettata sulla carta la missione impossibile di aggredire quel mercato e monopolizzarlo in poche mosse, la Polyphon…
L'Ottocento napoletano fu un secolo di straordinaria vivacità culturale, segnato da tre fenomeni strettamente intrecciati: la centralità della musica, la fioritura della pittura vedutista e il fascino irresistibile esercitato dalla città sui viaggiatori europei del Grand Tour.
La musica era il cuore pulsante della borghesia colta. Il pianoforte, presente in ogni salotto, non era semplice…
Maria era una bellissima ragazza dai capelli rosso fuoco che viveva nei pressi dell’attuale Port’Alba, che collega Piazza Bellini e Piazza Dante e che fu fatta erigere nel 1625 dal Duca d’Alba al posto di un buco (‘o pertuso) scavato dal popolo per evitare il giro lungo da quella che oggi è via Costantinopoli. La…
Nel quartiere dei Vergini, una ripida rampa di scale in pietra conduce a due ipogei funebri custoditi dall’Associazione Celanapoli. Fanno parte di una vasta necropoli ellenistica (IV sec. a.C.), all’epoca a cielo aperto, riscoperta casualmente nel 1981 dagli speleologi durante i sopralluoghi effettuati dopo il terremoto del 1980. La necropoli fu usata fino al II…
Durante i lavori di costruzione della metropolitana di Napoli, nel gennaio 2004, sotto piazza Municipio, nei pressi del Maschio Angioino e del molo Beverello, venne alla luce una scoperta straordinaria: l'antico porto di Neapolis, sepolto a tredici metri di profondità e tre metri e mezzo sotto il livello del mare.
Il primo ritrovamento fu un'imbarcazione…



