La Piscina Mirabilis
Sul costone settentrionale che domina il bacino esterno del porto di Miseno, è posizionato il monumento noto come Piscina Mirabile. Denominazione sorta in riferimento alla grandiosità della struttura. Infatti, di grande impatto visivo sono le volte a botte di quella che più che una cisterna sembra essere una gigantesca cattedrale nascosta sotto terra.
La struttura rappresenta il punto di arrivo a Miseno dell’acquedotto voluto da Augusto – realizzato incanalando le sorgenti di Serino – per le necessità della Classis Misenensis: la flotta navale dell’impero romano che stazionava in quell’area. Se sull’Adriatico Ravenna era il porto romano più importante, quello di Capo Miseno manteneva la supremazia sul mar Tirreno.
L’imponenza della struttura – lunga m 70, larga 25,5 e alta 15 – e la suggestione degli ambienti interni, ancora in perfetto stato di conservazione, ne fanno uno dei monumenti più famosi. Dal 1700, dai tempi del Grand Tour, è stata meta privilegiata nelle soste dei visitatori di tuta Europa.
La piscina Mirabile è visitabile. All’interno si ha la sensazione di entrare in una cattedrale sotterranea. La struttura, disegnata a pianta quadrangolare, in parte scavata nel tufo e in parte edificata in opera reticolata, è sostenuta da 48 pilastri che dividono lo spazio in cinque navate. La cisterna ha una capacità di 12.600 m3 e sorge in altura, sul promontorio. Probabilmente per sfruttare la pendenza naturale, per rifornire di acqua le navi che lì sostavano. Grazie a dei portelli che si aprivano nella volta, lungo la navata centrale, alcune macchine idrauliche sollevavano l’acqua fin sulla terrazza di copertura della cisterna. Acqua che veniva canalizzata ed avviata direttamente alle navi. L’invaso veniva periodicamente svuotato e pulito.



