Silvia Salis in versione…“fratelli coltelli”
La sindaca di Genova, Silvia Salis, si racconta – tra sfera pubblica e privata – in una intervista esclusiva al settimanale “7” del Corsera (che le ha dedicato la copertina) in edicola oggi. L’occasione è stata fornita dal lancio del suo libro “È già domani”. Il saggio dell’ex campionessa olimpica di “lancio del martello” parla di politica, di crisi dei partiti e di leadership. Salis affronta in particolare il travaglio del campo largo, attraverso una analisi decisamente realistica, a tratti impietosa, che arriva a farle dire che il centrosinistra non ama vincere, ma lei sì. Ambisce ad essere la sfidante di Meloni per Palazzo Chigi dopo il grande successo di Genova? Le sue riflessioni politiche lasciano intendere che ci ha fatto più di un pensierino. Se così fosse, si spiegherebbe anche il suo rigore critico, peraltro fondatissimo, nei confronti dei leader del campo largo, Schlein e Conte in particolare. Per dirla con un pizzico di cinismo, Salis è passata dai lanci dei martelli ai lanci dei coltelli (ma contro i “fratelli”).



