Le gonne e i pantaloni dell’onorevole Vannacci

Il Vicepremier Antonio Tajani “sessista” verso le donne per una battutina da scuola elementare sulle gonne corte e lunghe? Suvvia! La buonanima di Berlusconi, che ne conosceva la virtù di galantuomo e le “qualità pudiche”, mai e poi mai lo avrebbe invitato ai suoi bunga bunga. Piuttosto, sessista addirittura sguaiato (“Fra gonna corta e gonna lunga, io preferisco senza gonna”) si è rivelato Roberto Vannacci, il leader di “Futuro nazionale” (e che futuro!) scoperto, inventato, quindi regalato (e che regalo!) alla politica Italiana dal mitico Vicepremier Salvini. Il quale Salvini – detto per inciso – prima sedotto e poi tradito dal Generale, per questa vicenda si è masochisticamente insignito dell’onorificenza di “cornuto e mazziato”.
Dal canto suo, dopo il volgarissimo scivolone, l’Onorevole (?) Vannacci si è rimesso la gonna – pardon, i pantaloni! – e ha tentato di recuperare attraverso questa dichiarazione rassegnata all’AdnKronos:”Non sono le gonne a classificare le donne, a me piacciono le donne libere e consapevoli, a prescindere dagli indumenti che indossano”.
Ci scusi, Vannacci: ma consapevoli “de che”? Una pezza peggiore del buco. Bravo. Però adesso… coraggio Signor Generale: si rimetta i pantaloni, stia sugli attenti… e soprattutto taccia!

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