15 ottobre 70 a.C : la nascita (ad Andes) di Virgilio
L’Almanacco di oggi comincia da questa foto che ci ricorda la nascita di Virgilio il 15 ottobre del 70 a.C. ad Andes, il quale da grande scriverà l’Eneide. Virgilio oggi lo ricordiamo anche perché, insieme a Dante, giunge davanti alla porta che conduce nell’Inferno (recante l’iscrizione: «Per me si va ne la città dolente, per me si va ne l’eterno dolore, per me si va tra la perduta gente»; una porta eterna da cui chi entra non può più uscire).
Nonostante l’esplicito monito, Virgilio invita Dante a non avere paura e a prepararsi ad entrare nell’Inferno; lo prende per mano e varcano la soglia. Anche noi varchiamo quella porta per andare allo stesso giorno, ma del 1675, data in cui nella parrocchia svedese di Torsåker si svolge la più grande caccia alle streghe del Paese, con l’esecuzione per decapitazione di 71 persone (65 donne e 6 uomini).
Ancora una notizia oscura come la selva: nel 1764, mentre visita Roma, Edward Gibbon osserva un gruppo di frati scalzi che cantano i vespri tra le rovine del Tempio di Giove, una visione che lo ispira ad iniziare a lavorare a un’opera che verrà pubblicata con il titolo di Storia del declino e della caduta dell’Impero romano.
«Da la cintola in sù tutto ‘l vedrai», dice Virgilio a Dante indicandogli Farinata degli Uberti. Non altrettanto eretto né glorioso appare, nel 1815, Napoleone I di Francia quando inizia il suo esilio sull’Isola di Sant’Elena nell’Oceano Atlantico. Di sapore infernale è anche quanto accade nel 1946: al Processo di Norimberga il fondatore della Gestapo, Hermann Göring, imprigionato come criminale di guerra nazista, si avvelena a poche ore dalla sua esecuzione.
Usciti dall’Inferno, troviamo nel 1940 un film di satira sul regime nazista il cui protagonista e regista è Charlie Chaplin. Il titolo è Il grande dittatore e tutti ne ricordano il monologo finale di straordinaria attualità…



