L’inguaribile masochismo di Beppe Grillo 

Beppe Grillo si trattiene a Roma qualche giorno in più rispetto alle abituali toccate e fughe, e subito c’è chi sussurra che sarebbe intenzionato a fondare un nuovo partito. Ma la notizia clamorosa, se l’indiscrezione venisse confermata, è che a finanziare la nuova avventura dell’ex Padre Padrone del M5S sarebbe addirittura Elon Musk. Ovvero soldi a palate, navicelle spaziali, Intelligenza Artificiale “a comando” e altre diavolerie tecnologiche capaci di moltiplicare i voti a favore senza che nemmeno si vada alle urne. Per ora ci sono due certezze. La prima è che l’ex Capo grillino in Capitale ci è andato lunedì scorso per il ricevimento in onore della nuova ambasciatrice cinese a Roma Hou Yue. La seconda è che il giorno dopo è stato visto a pranzo con il mitico Andrea Stroppa, ossia il referente in Italia di Musk. Insomma, questa voce sul nuovo partito appare decisamente fondata su basi solidissime. Tuttavia, resta un dilemma di portata decisamente amletica. È il seguente: ma conviene a Grillo ripetere l’esperienza del M5S dopo il benservito ricevuto da Conte, ossia dal Mister Pochette che nel 2018, proprio grazie a Beppe, da illustre sconosciuto assurse all’onore di Presidente del Consiglio? Cosa va cercando “l’Elevato”: magari stavolta, invece d’un Conte, un Duchetto che lo rimandi a “Vaffa” come ha fatto “Giuseppi”? Ma questo sarebbe accanimento masochistico! Suvvia, Beppe: basta con la politica, non è arte tua. La tua Arte è farci ridere, non piangere… di noia.

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