La “sveglia” di Celentano ai politici in letargo
Mentre Giorgia Meloni inutilmente ripete a Salvini che se continua così sull’Ucraina il centrodestra va a sbattere; e intanto né l’una né l’altro s’accorgono che Marina e Piersilvio Berlusconi stanno orientando Forza Italia verso un “centrodestra che guarda a sinistra”. Mentre Schlein e Conte si mettono d’accordo sottobanco sul Tu dai una cosa a me (Palazzo Chigi) e io do una cosa a Te (Palazzo Madama), facendo però i conti senza l’oste. Mentre Matteo Renzi, pur di far dispetto a Giorgia (e chissà perché!) accetta di dover guardare dal buco della serratura come politicamente “amoreggiano” Pd e M5S con Avs a reggere il moccolo. Mentre Calenda continua a guardare contemporaneamente dito e luna, senza vedere alla fine né il dito né la luna, sempre più sofferente com’è di strabismo aggravato da egolatria maniacale. Mentre Vannacci continua imperterrito a stare in guerra con logica e buonsenso, e nemmeno s’accorge che – grazie a Nostro Signore – si sta “sgonfiando”. Mentre tutto questo accade, Adriano Celentano – dal suo profilo Instagram e dall’alto dei suoi 88 lucidissimi anni, ammonisce politici e politicanti con parole semplici e dirette: “Ehi, politici… non vorrei svegliarvi, però c’è qualcosa che dobbiamo sistemare, altrimenti c’è il rischio di non sapere più chi siete… e questo è grave perché poi la gente non sa per chi votare… Ecco perché poi l’affluenza alle urne è sempre più flebile”.
Cosa dire? Più che una tirata d’orecchie è un calcio ben assestato al deretano, un “Vaffa” al ritmo di rock ‘n’ roll. Immenso, Adriano!



