L’Europa brucia
Francia: scuola – Spagna: casa – Belgio: istruzione – Germania: pro Palestina – Grecia: scuola – Portogallo: austerità – Regno Unito: pro Palestina.
Per un’Europa che non possiede un “demos” (un popolo) unico e una lingua condivisa, né una memoria collettiva paragonabile a quella degli Stati nazionali, oltre che una politica estera e una capacità di difesa comune, sembra che la protesta di piazza, spesso violenta, che si manifesta nelle più diverse forme, possa rappresentare l’unico elemento identitario.




