Un dito per un dito

«Pentito? No, ho risposto. Mica ho tirato un pugno». Padre Giannicola Maria Simone, 65 anni, così ha reagito al gestaccio che gli ha fatto un adolescente. «Lavoro con i ragazzi da una vita e ogni tanto bisogna anche dirgli “Stai attento a quello che fai”».

Durante gli scontri dello scorso weekend, uno dei giovanissimi violenti, mentre scappava dal centro città, ha rivolto il dito medio a padre Giannicola, che stava osservando la scena davanti alla chiesa di Sant’Alessandro di Zebedia, a pochi passi da via Torino. Il sacerdote ha risposto allo stesso modo.

«Si è pentito?» «Ma no, non credo che si debba parlare di pentimento».

«Ha avuto modo di parlare con alcuni di violenti?»
«Sì, c’erano dei ragazzetti seduti sui gradini davanti alla chiesa. Erano vestiti di nero, tutti italiani. Ho provato a fare due chiacchiere con loro, volevo capire cosa avessero per la testa, ma le risposte sono state molto vaghe. Dicevano: “Non sappiamo perché siamo qui, sono venuti tutti e quindi sono venuto anche io”».

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