Elly Schlein e il campo “Ultralarge”
Toh, perfino Elly Schlein s’è accorta che Giuseppe Conte sta dettando l’agenda politica al campo largo! L’avevano capito tutti, solo lei no. Così come tutti hanno capito da tempo che sull’Ucraina Conte non molla: nel senso che sta dalla parte della Russia e che il modo per starci è dire “No armi a Kiev” (che tradotto in pugliese, la sua madrelingua d’origine, significa: “Dacci sotto, Putin, l’Ucraina è roba tua”). Lo hanno capito tutti, dicevamo, fuorché Elly Schlein e il suo braccio destro e sinistro, soprattutto “sinistro”, Igor Taruffi. Il quale, ottimista irriducibile, ancora ieri ha detto: “Anche sulla politica estera troveremo la quadra, perché non tutto viene riassunto dal conflitto russo-ucraino”. Eh già: magari nella trattativa ci mettiamo un piatto di spaghetti a vongole e una spruzzatina di bianco frizzantino. È in confusione Elly Schlein. Parlando ai suoi di alleanze, ha detto: “Dentro il campo largo ci devono essere tutte le forze politiche ma anche i movimenti civici e il mondo centrista e riformista”. Ma sì: tutti testardamente ammucchiati. Vedrete che tra qualche settimana – dietro suggerimento di Renzi e di De Luca – chiederà anche a Vannacci di partecipare all’orgia politica del campo “ultralarge”. Tanto, con la Francia o con la Spagna basta che se magna!



