Ucraina in svendita. Firmato Schlein e compagni
Kaja Kallas, Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, intervistata da Francesca Basso per l’edizione di ieri del Corriere della Sera. Stralciamo due domande.
La prima: “Continuano gli attacchi ibridi (della Russia, ndr) nei confronti dei Paesi Ue. Come intendete reagire?”. La risposta: “Stiamo proponendo altre misure contro Mosca. Le minacce e gli attacchi ibridi che la Russia sta conducendo contro i nostri Paesi hanno l’obiettivo di intimidire gli Stati europei affinché smettano di sostenere l’Ucraina, ma sta succedendo proprio il contrario. Se lasciamo sola l’Ucraina mentre la sua popolazione viene bombardata, la Russia vince. Ma poi avremo più aggressioni”.
La seconda domanda: “Il Cremlino è tornato a minacciare di usare armi nucleari. Come si deve rispondere?”. La risposta: “La Russia sta spingendo per un’escalation per creare paura nelle nostre società. Dobbiamo prepararci ai possibili attacchi. È per questo che abbiamo proposto il protocollo di sicurezza d’emergenza…”.
Rispetto a questo quadro, cosa accade in Italia?. Un esempio per tutti. Mentre Conte è di fatto sempre più schierato contro l’Ucraina, Schlein fa finta di non vedere e non capire e continua a minimizzare: “Sono fiduciosa che nel campo largo troveremo un punto di sintesi”.
La sintesi? Ieri “Il Foglio” ha promosso l’iniziativa di un appello contro le interferenze russe nella politica italiana ed europea. I governatori del centrodestra, compresi quelli della Lega, hanno firmato l’appello. Dai governatori del campo largo è arrivata la comunicazione di “non poter firmare l’appello”. Tutto in coerenza con la linea Bettini, ovvero dell’attuale maggioranza Pd: in buona sostanza, l’Ucraina si arrangi da sola, si arrenda a Putin e lo ringrazi perfino perché poteva andarle anche peggio. Eccola la condizione della “Pace giusta” secondo la sinistra, questa sinistra che si candida a “sgovernare” l’Italia.



